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| Sembrava un tipo molto riservato, non l'aveva degnata di uno sguardo più lungo di qualche istante. Curiosa com'era, avrebbe voluto sapere cosa stesse scrivendo, ma non lo chiese per non essere indiscreta. Si limitò a sedere a pochi metri dalla ragazza, osservandola con attenzione. Non era molto piacevole il suo sguardo fisso: era abituata ad osservare scrupolosamente tutte le persone, per cercare di buttare giù le prime impressioni. E spesso si fidava ciecamente del suo intuito, tanto da non approfondire determinate conoscenze, altezzosa com'era. Ma quella ragazza aveva un'aria particolare, da persona interessante. Volendo perciò fare la sua conoscenza, si espose e cercò di attaccare bottone. Vedo che fai parte anche te della mia casata, sei arrivata da poco? Comunque, io sono Amanda Burton si presentò, cercando il suo sguardo che era fisso sulla pergamena. O Fortuna, velut Luna statu variabilis, semper crescis aut decrescis; vita detestabilis nunc obdurat et nunc curat ludo mentis aciem,egestatem potestatem dissolvit ut glaciem. Sors immanis et inanis rota tu volubilis status malus vana salus semper dissolubilis, obumbrata et velata mihi quoque niteris; nunc per ludum dorsum nudum fero tui sceleris.Sors salutis et virtutis mihi nunc contraria est affectus et defectus semper in angaria.Hac in hora sine mora cordum pulsum tangite; quod per sortem sternit fortem mecum omnes plangite! FLB . LS . FG (icon) |
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